STORIA – ARTE – CULTURA – TRADIZIONI
 

Sciacca in provincia di Agrigento, adagiata su una formazione naturale a terrazze digradanti verso il mare, protetta a nord dalle alture del Monte San Calogero e a ovest dal capo San Marco, si affaccia sul mar d’Africa; con notevole porto peschereccio sul mediterraneo, è una rinomatissima stazione balneare e centro idrotermale (bagni termali ottimi per la cura della malattie respiratorie e reumatiche); vanta la presenza di numerose industrie alimentari, cartarie, dei materiali edili e del legno. L’attuale nome le fu attribuito dagli arabi nel IX secolo mentre anticamente era chiamata dai greci “Thermae Selinuntinai” e dai romani “Thermae Selinuntinae”. Nacque nel IV-V secolo a.C. sotto la dipendenza della vicina Selinunte e fu totalmente distrutta da Cartagine nel 409 a.C.; i romani oltre ad introdurre un sistema di coltivazione intensivo della terra, favorendo un notevole incremento demografico, fanno della città un centro importante nei campi culturale ed economico lungo l’asse di collegamento Siracusa-Agrigento-Lilibeo. L’attuale configurazione urbanistica è caratterizzata dall’azione dei musulmani, che intessono i loro quartieri cingendoli di mura al di sopra e al di sotto della strada principale, e dei normanni che ampliarono la cinta muraria consentendo la convivenza all’interno di essa di tre differenti gruppi etnici, quali i greci, gli arabi e i franchi. Nell’arco di tempo compreso tra XV e XVI secolo l’architettura medievale subisce una sostituzione con quella più sontuosa dei palazzi dell’aristocrazia terriera. Il centro ha conservato la caratteristica ripartizione in quartieri, ognuno adagiato su uno dei tre piani di roccia inclinati verso il mare; il primo è situato a nord di via Licata ed è occupato dal quartiere medievale chiamato “Terravecchia”; il secondo si sviluppa fra il limite stradale della “Terravecchia” e la strada principale, corso Vittorio Emanuele; il terzo s’innesta sotto il piano edificato del corso e digrada fino al molo. Località rinomata in quanto terra natale del pittore Mario Rossi e del predicatore domenicano Tommaso Fazello.